martedì 31 marzo 2009

E' uscito "Potere di link"


Potere di link. Scritture e letture dalla carta ai nuovi media, è il mio primo saggio. Il testo, edito da Bonanno, è stato scritto per chi si occupa di comunicazione e new media.




Scrittori, lettori ed editori da tempo fanno i conti con il digitale, sperimentandosi sulla Rete e confrontandosi con gli e-book, gli ipertesti, le biblioteche immateriali, le librerie virtuali, il self publishing ma soprattutto guardando al testo con un’ottica diversa rispetto a quella "lineare" del passato. Senza ancora abbandonare le suggestioni della carta ma affidandosi alle potenzialità dei new media, l'oggetto libro si misura con un mercato complesso. Tra blog e siti Internet la scrittura diventa collaborativa e incontra la multimedialità e le lezioni calviniane. Il potere di link coincide con la possibilità, per il lettore e l’autore, di andare oltre il testo analogico. Questo breve saggio è rivolto a chi studia Scienze della comunicazione ed è interessato all’ affascinante legame tra discipline umanistiche e il mondo dei bit, e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi per la prima volta all’argomento.

Potere di link è in vendita anche su IBS.
Aspetto le vostre impressioni.

domenica 11 gennaio 2009

E-book: forum, chat pubbliche e social network

Chi pensa che l’e-book sia un argomento di nicchia si sbaglia. Sul Web ci sono chiari segni di fermento, e dopo i blog dedicati al tema del libro elettronico sembra essere arrivato il momento della condivisione su altri piani. A Genova, ad esempio, è nato un E-book club (su piattaforma Simplicissimus) con tanto di forum e di chat pubblica su Skype.
Su Facebook è nato il gruppo “eBooks A new way to read”, ancora molto giovane e creato da un lettore di Vancouver, di fan degli e-book reader, i dispositivi che permettono la lettura del libro elettronico (Kindle, Cybook, iLiad eccetera). In rete esistono molti download, gratis o a pagamento per impaginare in proprio libri elettronici, e su eBay impazzano guide multimediali di ogni genere.
Il vero, grosso limite? Siamo ancora lontani dalla letteratura e dalla saggistica di alto livello su supporto elettronico. Ma a proposito di questo, disponibile on line c’è una bella chiacchierata con lo scrittore Fabrizio Venerandi a cura di E-Boom.

venerdì 9 gennaio 2009

"Studio illegale" diventa un libro


"Io sono un professionista serio. Ultimamente non sto molto bene".
Duchesne è il nick di un avvocato trentenne. Un avvocato vero, in carne ed ossa. Ma è anche uno che con i blog e la scrittura se la cava, tanto che il suo Studio illegale, creato con Splinder, è diventato un libro. A puntare su di lui è la Marsilio che lo annuncia come “un travolgente romanzo satirico sul mondo degli avvocati, a cavallo tra Il diavolo veste Prada e Camera Café”. Il libro uscirà a febbraio, ma da una prima occhiata al blog è facile dedurre come sarà.

Il primo post risale al 20 aprile 2007 e in poche righe, sferzanti, Duchesne annuncia i suoi propositi:

Avete mai sentito parlare di Bonelli Erede Pappalardo, Clifford Chance, Freshfields, Gianni Origoni Grippo, Chiomenti, etc.? Sono studi legali (“law firm”) di consistenti dimensioni, che assistono banche e imprese nelle più ricche transazioni (“deal”). A farne parte sono centinaia di professionisti, dai 23/24 anni in su, laureati con ottimi voti, buone competenze linguistiche e una discreta dose di ambizione e volontà.I moderni schiavi.


Tra mini sketch d’ufficio, impietosi ritratti di lividi colleghi e ignari praticanti, sadismo in gessato, e una ironia di alta qualità, Duchesse si fa beffa di un mondo che conosce a menadito. E, soprattutto, è riuscito a superare l’ultima (buona) causa: quella di passare dal Web alla carta. Che è ancora una promozione quando si parla di scrittura.

mercoledì 10 dicembre 2008

Il Web ama Pasolini


In questi giorni rileggo le Lettere luterane di Pier Paolo Pasolini e riassaporo la sua lucida, cinica e profetica critica ai media. Mi chiedo: cosa avrebbe pensato del Web? Cosa avrebbe raccontato a Gennariello sui nuovi media nel suo trattato pedagogico?
Una cosa è certa: Internet adora Pasolini, e lo adora in tutte le sue vesti, scrittore, saggista, poeta, regista, polemista. Date un’occhiata alla voce collettiva a lui dedicata su Wikipedia. E’contrassegnata come “voce in vetrina”, una delle migliori voci riconosciuta dalla collettività che contribuisce a creare l’enciclopedia libera. Youtube rappresenta una vera e propria collezione di filmati a lui dedicati. Tra questi, quelli che toccano ancora le corde di un certo pubblico di lettori: Biagi che lo intervista (e si inasprisce con lui), un pezzo su “Niente di più feroce della banalissima televisione”, ma anche Pasolini ed Ezra Pound, o Pasolini e Moravia.
Il mese scorso i blog gli hanno dedicato un ricordo a 33 anni dalla sua morte, ancora misteriosa. Liquida (il portale/ valorizzatore di blog, un portale, luogo virtuale interamente generato dagli utenti) ne ha riassunto i post più belli. E c’è un sito che fa molto di più: Pasolini. net, dove esiste anche una sezione specifica dedicata alla sua figura ri-scritta dai blogger.